I voti vanno da 1 a 5 (max).
GACHI BOY, WRESTLING WITH A MEMORY
Regia di Koizumi Norihiro, Giappone 2008, 120'
Voto: 5
Colorato, fumettistico, divertente, commuovente. Sul finale ho provato quella stessa sensazione che ebbi nel vedere il primo Rocky: la sensazione che tutta la sala gridasse mentalmente il nome del protagonista per incitarlo. Igarashi, Igarashi, Igarashi, Igarashi!
Si aggiudica meritatissimamente il primo premio del pubblico.

Regista: Wang Wei, Cina 2007, 95'
Voto: 3
Prodotto da una casa di produzione cinese statale, la Emei Film Studio del Sichuan, il film scritto, diretto, montato e recitato da Wang, è ambientato nella Cina degli anni Settanta, nel periodo della ripresa dell'istruzione universitaria (interrotta dalla Rivoluzione Culturale del 1966-1976).
Delicato, velato, ironico, da vedere. Con lentezza.
Regia di Johnnie To, Hong Kong, 2008, 87
Voto: 2
L'applauditissimo Johnnie To non soddisfa le mie aspettative. Il film contiene scene davvero godibili, ma preso nel suo insieme... c'è qualcosa che stona e alla fine il filo che lega tutto il film si spezza. Si passa da scene alla "Ballando sotto la pioggia" (si veda l'inizio del film), a scene inquietanti (tipo quella del soffitto pieno di gabbiette di uccelli), alle scene esilaranti (dei quattro borseggiatori), alle suggestive scene alla Matrix (ruba-passaporto sotto la pioggia).
Regia di Fukagawa Yoshihiro, Giappone, 2007, 110'
Voto: 1
L'"erotic drama" del festival delude le mie aspettative. Immaginazione e realtà si fondono, ma non si sbrogliano. Anche se probabilmente era proprio questo lo scopo del regista.

LOVE OF SIAM
Regia di Chookiat Sakweerakul, Tailandia, 2007, 158'
Voto: 5
Sì, lo ammetto, mi sono commossa, ho pianto. Il giovanissimo regista tailandese ha tessuto con grande abilità una storia che non poteva non far commuovere il pubblico. Un pubblico non necessariamente di teenager come potrebbe far pensare la locandina del film. Dietro al plot più evidente, la delicatissima storia d'amore tra i due protagonisti maschili del film, si snoda una storia ancora più commovente, cruda e vera, quella di una famiglia che non riesce a rialzarsi dopo la morte della figlia.
3 commenti:
ma non hai fatto indigestione!?
Assolutamente no! Anzi, i film danno assuefazione ;) Cat
Cavoli, devo proprio recuperare "Gachi Boy"... "Love of Siam" era effettivamente uno dei migliori visti, per me dietro a "The Assembly" e a "Sparrow".
Un saluto
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